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Mi dimetto

Come dare le dimissioni nel modo giusto. Procedura online, preavviso, TFR e gli errori che ti costano soldi.

✦ 100% gratuita🕐 8 min di lettura✓ Aggiornato marzo 2026
Fonti: Ministero del Lavoro · INPS · D.Lgs. 151/2015 · CCNL Commercio e Metalmeccanici
Online
procedura solo
telematica
7gg
tempo per
revocare
SPID
serve per
accedere
⚡ In sintesi
💻
Solo online
procedura telematica obbligatoria
🔐
SPID / CIE
per accedere al portale
5 minuti
per completare la procedura
↩️
7 giorni
per revocare le dimissioni
📋
Preavviso
dipende da CCNL e anzianità
💰
TFR
ti spetta sempre, in ogni caso
M
L
A
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Le basi

Come funzionano le dimissioni nel 2026

Dal 2016, le dimissioni nel settore privato si fanno solo online. Niente più lettere cartacee — devi usare il portale del Ministero del Lavoro (che passa dall'INPS per l'autenticazione). Il modulo viene inviato automaticamente al datore di lavoro e all'Ispettorato del Lavoro.

Questa procedura è stata introdotta per combattere le "dimissioni in bianco" — fogli firmati in anticipo che i datori usavano per licenziare le persone (soprattutto donne) fingendo che si fossero dimesse.

💡 Chi è escluso dalla procedura telematica

Non tutti devono fare le dimissioni online. Sono esclusi: dipendenti pubblici, lavoratori domestici (colf, badanti), chi è in periodo di prova, e chi si dimette nelle sedi conciliative (sindacato, Ispettorato). In questi casi basta una comunicazione scritta. Anche i genitori con figli sotto i 3 anni hanno una procedura diversa: devono convalidare le dimissioni all'Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Passo per passo

Come dare le dimissioni online

Puoi farlo da solo in 5 minuti oppure farti aiutare gratis. Ecco le due strade:

Opzione 1: Fai da te (5 minuti)

Vai su servizi.lavoro.gov.it e accedi con SPID, CIE o CNS. Seleziona "Dimissioni volontarie", verifica i dati del rapporto di lavoro (il sistema li precompila), indica la data di decorrenza (il giorno dopo il tuo ultimo giorno di lavoro) e invia. Ricevi una ricevuta con codice identificativo — conservala.

Opzione 2: Patronato o sindacato (gratis)

Vai a un patronato (CGIL, CISL, UIL, ACLI) o da un consulente del lavoro. Fanno tutto loro: verificano i dati, calcolano il preavviso corretto e inviano il modulo. È gratis per legge. Consigliato se non sei sicuro della data di decorrenza o del preavviso.

⚠️ La data di decorrenza NON è il giorno in cui invii il modulo

Errore classico. La "data di decorrenza" nel modulo è il giorno successivo al tuo ultimo giorno di lavoro. Se il tuo ultimo giorno è il 31 marzo, la data di decorrenza è il 1° aprile. Sbagliare questa data può creare problemi con il preavviso e le competenze di fine rapporto.

Cosa ti serve

📱 SPID o CIE

Per accedere al portale. Se non ce l'hai, fallo in 15 minuti — è gratis.

📄 Dati del rapporto di lavoro

Codice fiscale del datore, data di assunzione, tipo di contratto. Li trovi nella busta paga o nel contratto. Il portale precompila quasi tutto, ma è meglio averli pronti per verificare.

📅 La data giusta di decorrenza

Calcola il preavviso prima di compilare il modulo. Sbagliare la data è l'errore più comune — leggi la sezione preavviso qui sotto.

Le tempistiche

Il preavviso: quanti giorni devi dare

Il preavviso è il periodo tra quando comunichi le dimissioni e il tuo ultimo giorno effettivo di lavoro. La durata dipende da tre cose: il tuo CCNL (contratto collettivo), il tuo livello di inquadramento e la tua anzianità.

CCNL Commercio e Terziario

Attenzione: nel Commercio il preavviso non parte dal giorno dopo le dimissioni ma dal 1° o dal 16° del mese. Se invii le dimissioni il 5, il preavviso parte dal 16. Se le invii il 20, parte dal 1° del mese dopo.

LivelloFino a 5 anni5-10 anniOltre 10 anni
Quadri / I livello45 giorni60 giorni90 giorni
II e III livello20 giorni30 giorni45 giorni
IV e V livello15 giorni20 giorni30 giorni
VI e VII livello10 giorni15 giorni20 giorni

CCNL Metalmeccanici (Industria)

Nei Metalmeccanici Federmeccanica il preavviso parte dal giorno successivo alla comunicazione. I giorni sono di calendario (inclusi weekend e festivi).

AreaFino a 5 anni5-10 anniOltre 10 anni
A1 (ex dirigenti tecnici)2 mesi3 mesi4 mesi
B / C (ex 5°-7° livello)1 mese1,5 mesi2 mesi
D (ex 1°-3° livello)10 giorni15 giorni20 giorni
💡 Dove trovo il mio livello?

Guarda la busta paga: c'è scritto il livello di inquadramento e il CCNL applicato. Se non lo trovi, chiedi all'ufficio risorse umane. Conoscere il livello è fondamentale per calcolare i giorni di preavviso corretti.

⚠️ Se non rispetti il preavviso

Il datore di lavoro può trattenerti l'indennità sostitutiva dall'ultima busta paga — in pratica ti scala lo stipendio dei giorni non lavorati. Puoi evitarlo accordandoti con il datore per la rinuncia al preavviso: se accetta, nessuna trattenuta.

💡 Ferie e malattia sospendono il preavviso

Se vai in malattia durante il preavviso, il conteggio si ferma e la data di uscita slitta in avanti. Stesso discorso per le ferie — a meno che non ci sia un accordo scritto con il datore.

I soldi

TFR, ultima busta paga e competenze

Quando ti dimetti, il datore di lavoro deve pagarti tutto quello che ti spetta. Non è un favore — è un obbligo di legge.

💰 Cosa ricevi nell'ultima busta paga

Stipendio dei giorni lavorati nell'ultimo mese, ferie e permessi non goduti (monetizzati), ratei di tredicesima (e quattordicesima se prevista dal CCNL). Tutto questo arriva con l'ultima busta paga, entro i tempi normali di pagamento.

💰 TFR (liquidazione)

Il TFR ti spetta sempre, anche se ti dimetti volontariamente. L'importo è circa una mensilità per ogni anno di lavoro. I tempi di pagamento variano: alcuni datori lo pagano con l'ultima busta, altri entro 30-45 giorni dalla cessazione. Se il TFR è in un fondo pensione, segui le regole del fondo.

⚠️ Controlla l'ultima busta paga

Verifica che siano incluse tutte le voci: ferie residue, permessi, ratei, eventuale indennità sostitutiva del preavviso. Se manca qualcosa, hai tempo per contestare. In caso di dubbio, fatti controllare la busta da un patronato o sindacato.

Caso speciale

Dimissioni per giusta causa

Se il tuo datore di lavoro ha commesso violazioni gravi, puoi dimetterti senza preavviso e hai diritto alla NASpI (disoccupazione). È l'unico tipo di dimissione che ti dà accesso alla NASpI.

Quando si parla di giusta causa

Mancato pagamento dello stipendio

Se il datore non ti paga lo stipendio (o lo paga sistematicamente in ritardo), è giusta causa.

Mobbing o molestie

Comportamenti persecutori, molestie sessuali o psicologiche sul luogo di lavoro.

Mancato versamento dei contributi

Se il datore non versa i contributi previdenziali all'INPS.

Variazioni peggiorative

Demansionamento, trasferimento immotivato, modifica sostanziale delle condizioni contrattuali senza il tuo consenso.

💡 Conserva le prove

Per le dimissioni per giusta causa, devi poter dimostrare la violazione del datore (email, buste paga incomplete, testimonianze, diffide). Senza prove, l'INPS potrebbe non riconoscerti la NASpI. Rivolgiti a un sindacato o avvocato prima di procedere.

Attenzione

I 5 errori più comuni

⚠️ Sbagliare la data di decorrenza

La data di decorrenza è il giorno dopo il tuo ultimo giorno di lavoro, non il giorno in cui invii il modulo. Se la sbagli, rischi trattenute in busta paga o contestazioni dal datore.

⚠️ Non calcolare il preavviso prima di inviare

Prima di compilare il modulo online, calcola esattamente quanti giorni di preavviso devi dare. Conta il CCNL, il livello e l'anzianità. Nel dubbio, vai al patronato.

⚠️ Dimenticare la revoca entro 7 giorni

Se cambi idea, hai solo 7 giorni per revocare. Dopo, le dimissioni sono definitive. Se hai dubbi, meglio aspettare prima di inviare.

⚠️ Non controllare l'ultima busta paga

Molti non verificano: ferie non pagate, ratei mancanti, TFR errato. Controlla tutto e, se qualcosa non torna, fatti aiutare da un sindacato.

⚠️ Pensare di avere diritto alla NASpI

Le dimissioni volontarie non danno diritto alla NASpI. Solo quelle per giusta causa o durante la maternità/paternità. Se ti dimetti e basta, niente disoccupazione.

Risposte rapide

Domande frequenti

Sì, entro 7 giorni dalla data di invio del modulo telematico. Basta accedere di nuovo al portale e revocare la comunicazione. Dopo i 7 giorni non è più possibile — a meno che il datore di lavoro non accetti di riprenderti.
Il datore di lavoro può trattenere dalla tua ultima busta paga l'indennità sostitutiva del preavviso — in pratica ti scala lo stipendio dei giorni che non hai lavorato. In alternativa, puoi accordarti con il datore per rinunciare al preavviso: se lui è d'accordo, nessuna trattenuta.
Sì. Nell'ultima busta paga ricevi: stipendio dei giorni lavorati, ferie e permessi non goduti, ratei di tredicesima (e quattordicesima se prevista), e il TFR. Il TFR può arrivare anche qualche settimana dopo l'ultima busta paga.
Durante il periodo di prova non serve la procedura telematica. Puoi dimetterti (e il datore può licenziarti) liberamente, senza preavviso e senza motivazione. Basta una comunicazione scritta — anche una email.
No, il lavoro domestico è escluso dalla procedura telematica. In questo caso le dimissioni si comunicano con una lettera scritta al datore di lavoro, rispettando il preavviso previsto dal contratto.
, puoi inviare le dimissioni anche durante la malattia. Però attenzione: la malattia sospende il preavviso. Questo significa che la data di fine rapporto slitta in avanti di tanti giorni quanti sono quelli di malattia.
No, le dimissioni volontarie non danno diritto alla NASpI. Fanno eccezione le dimissioni per giusta causa e quelle durante il periodo di maternità/paternità (primo anno di vita del figlio). In questi casi puoi chiedere la NASpI.
Non sei obbligato per legge, ma è fortemente consigliato. Avvisare il tuo responsabile (anche a voce) prima di inviare il modulo telematico è una questione di rispetto professionale e ti aiuta a gestire meglio il preavviso e il passaggio di consegne.

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