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Il mio TFR

La liquidazione spiegata semplice. Quanto ti spetta, come si calcola, come viene tassata e la scelta tra azienda e fondo pensione.

✦ 100% gratuita🕐 9 min di lettura✓ Aggiornato marzo 2026
Fonti: Art. 2120 Codice Civile · INPS · Legge di Bilancio 2026 · Agenzia delle Entrate
~1 mese
di stipendio
per ogni anno
5 anni
prescrizione
per richiederlo
Sempre
ti spetta anche
se ti dimetti
⚡ In sintesi
💰
~1 mese/anno
di stipendio accantonato
📊
6,91%
della RAL accantonato ogni anno
📈
Rivalutato
ogni anno con inflazione +1,5%
Sempre tuo
spetta a dimissioni, licenziamento, pensione
30-45 gg
tempi di pagamento dalla cessazione
🏦
Anticipo
fino al 70% dopo 8 anni di servizio
M
L
A
+
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Sei (o sei stato) un lavoratore dipendente?
Il tuo TFR è rimasto in azienda (non l'hai versato in un fondo pensione)?
Le basi

Cos'è il TFR (la liquidazione)

Il TFR — Trattamento di Fine Rapporto — è una parte del tuo stipendio che il datore di lavoro mette da parte ogni mese, anziché pagarla subito. La ricevi tutta insieme quando finisce il rapporto di lavoro.

In pratica è un risparmio forzoso: ogni anno il datore accantona circa il 6,91% della tua retribuzione lorda — che equivale più o meno a una mensilità. Dopo 10 anni di lavoro, hai accumulato circa 10 mensilità di stipendio. Questo gruzzolo ti viene pagato quando te ne vai.

💡 Non è un regalo del datore

Il TFR è retribuzione differita — sono soldi tuoi, guadagnati mese per mese, che invece di arrivare in busta paga vengono accantonati. Ti spettano sempre, qualunque sia il motivo della cessazione: dimissioni, licenziamento (anche per giusta causa), pensione, o anche in caso di decesso (va agli eredi).

I numeri

Come si calcola il TFR

La formula è stabilita dall'articolo 2120 del Codice Civile. Non è complicata:

La quota annua

Ogni anno si accantona: retribuzione annua lorda ÷ 13,5. Con una RAL di 25.000€, la quota è circa 1.851€/anno. A questa si sottrae il contributo INPS dello 0,5% (125€), quindi la quota netta è ~1.726€.

La rivalutazione

Il TFR accantonato viene rivalutato ogni anno del 75% dell'inflazione ISTAT + 1,5% fisso. Con un'inflazione al 2%, la rivalutazione è del 3%. Questo protegge il tuo TFR dalla perdita di potere d'acquisto. Sulla rivalutazione si paga un'imposta del 17%.

Calcolatore

Stima del tuo TFR
lordo e netto

RAL (stipendio annuo lordo)25.000€
Anni di lavoro5
TFR netto stimato
7096€
TFR lordo rivalutato ~9174€
Quota annua accantonata~1727€
TFR lordo (5 anni)8634€
Rivalutazione stimata+540€
TFR netto stimato7096€

Stima indicativa. L'importo reale dipende dalla retribuzione utile TFR (non sempre uguale alla RAL), dalla rivalutazione ISTAT effettiva e dall'aliquota media IRPEF calcolata dall'Agenzia delle Entrate.

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Esempio concreto

📋 Marco, 30.000€ di RAL, 8 anni di lavoro

Quota annua: 30.000 ÷ 13,5 = 2.222€ (meno contributo INPS 0,5% = ~2.072€ netti). In 8 anni: ~16.578€ lordi + rivalutazione ~1.660€ = ~18.238€ lordi. Dopo la tassazione separata (~23%): TFR netto circa 14.500€.

Le tasse

Come viene tassato il TFR

Il TFR non si somma al reddito dell'anno in cui lo ricevi. Ha una tassazione separata, più vantaggiosa rispetto all'IRPEF ordinaria. L'aliquota dipende dal reddito medio degli ultimi anni.

Dove va il TFRTassazioneNote
In aziendaTassazione separata (~23%)Aliquota media calcolata sugli ultimi 5 anni
Fondo pensioneDal 15% al 9%Scende di 0,3% per ogni anno di adesione dopo il 15°
Rivalutazione annua17% fissoSi paga ogni anno, non alla cessazione
💡 La tassazione separata è un vantaggio

Se il TFR fosse tassato insieme al reddito dell'anno, finiresti in uno scaglione IRPEF altissimo (perché ricevi in un colpo solo anni di stipendio). La tassazione separata evita questo problema calcolando un'aliquota media più bassa.

I tempi

Quando ricevi il TFR

Il TFR viene pagato alla cessazione del rapporto di lavoro, qualunque ne sia il motivo. I tempi:

SettoreTempi pagamento
Privato30-45 giorni dalla cessazione (prassi)
Pubblico — pensione per limiti12 mesi + 90 giorni (dal 2027: anticipato di 3 mesi)
Pubblico — dimissioni24 mesi + 90 giorni
Pubblico — inabilità/decesso105 giorni
⚠️ Se il datore non paga

Se il TFR non arriva entro tempi ragionevoli, manda una diffida scritta (raccomandata o PEC). Se non basta, rivolgiti a un sindacato o avvocato del lavoro. Hai 5 anni dalla cessazione per far valere il tuo diritto. Se l'azienda è insolvente o fallita, interviene il Fondo di Garanzia INPS.

In anticipo

Anticipo del TFR: quando e come richiederlo

Puoi chiedere un anticipo del TFR senza dover aspettare la fine del rapporto. Ma ci sono condizioni precise:

Almeno 8 anni di servizio
Devi aver lavorato almeno 8 anni continuativi presso lo stesso datore.
Massimo 70% del maturato
Non puoi chiedere tutto — solo fino al 70% del TFR accantonato fino a quel momento.
Una sola volta
L'anticipo si può chiedere una sola volta durante tutto il rapporto di lavoro.

Per quali motivi puoi chiederlo

🏠 Acquisto prima casa

Per te o per i tuoi figli. Serve documentazione (compromesso, atto notarile).

🏥 Spese sanitarie straordinarie

Interventi chirurgici, terapie, spese mediche importanti — per te o per i familiari a carico.

👶 Congedi parentali o formativi

Per finanziare periodi di congedo dal lavoro previsti dalla legge.

La scelta

TFR in azienda o fondo pensione?

Quando vieni assunto, hai 60 giorni per decidere dove destinare il TFR. Se non scegli, scatta il silenzio-assenso: il TFR va automaticamente al fondo pensione di categoria.

In aziendaFondo pensione
Tassazione finale~23% (media IRPEF)Dal 15% al 9%
Rivalutazione75% inflazione + 1,5%Dipende dal fondo (potenzialmente superiore)
AnticipoDopo 8 anni, max 70%Dopo 8 anni, fino al 75% (più flessibile)
RischioAzienda insolvente (c'è fondo garanzia)Oscillazioni di mercato
Quando lo riceviAlla cessazioneAlla pensione (o prima con limiti)
Deducibilità extraNoSì, fino a 5.300€/anno (2026)
💡 Il consiglio pratico

Se sei giovane e hai un orizzonte lungo (20+ anni alla pensione), il fondo pensione conviene quasi sempre — risparmi dal 6% al 14% di tasse sul TFR e accumuli una pensione integrativa. Se sei vicino alla pensione o pensi di cambiare spesso lavoro, il TFR in azienda ti dà più liquidità immediata.

Risposte rapide

Domande frequenti

Sì, sempre. Il TFR ti spetta indipendentemente dal motivo della cessazione: dimissioni volontarie, licenziamento, fine contratto a termine, pensionamento, e anche licenziamento per giusta causa. È un tuo diritto maturato — non può essere negato.
La legge non fissa un termine preciso. La prassi è 30-45 giorni dalla cessazione. Molti CCNL lo specificano. Se il datore ritarda oltre i tempi ragionevoli, puoi mandare un sollecito formale e, se necessario, rivolgerti a un sindacato o avvocato.
Sì, in 5 anni. Se il datore non ti paga il TFR, hai 5 anni di tempo dalla cessazione del rapporto per richiederlo legalmente. Dopo, il diritto si prescrive.
Sì, dopo 8 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore. Puoi chiedere fino al 70% del TFR maturato, ma solo per motivi specifici: acquisto prima casa, spese sanitarie gravi, o congedi parentali/formativi. L'anticipo si può chiedere una sola volta.
Dipende dalla tua situazione. Il fondo pensione ha vantaggi fiscali importanti: tassazione dal 15% al 9% (contro il ~23% in azienda), deducibilità dei contributi aggiuntivi, e rendimenti potenzialmente superiori. Il TFR in azienda è più accessibile (puoi chiedere l'anticipo) e non hai rischio di mercato. Se sei giovane e hai un orizzonte lungo, il fondo pensione conviene quasi sempre.
C'è il Fondo di Garanzia INPS che interviene quando il datore di lavoro è insolvente. Puoi fare domanda all'INPS per recuperare il TFR non pagato. Le aziende con più di 50 dipendenti versano il TFR al Fondo Tesoreria INPS, quindi in quel caso il pagamento è garantito.
In busta paga c'è una sezione dedicata al TFR con l'indicazione della quota maturata nel mese, il totale accantonato e la rivalutazione. Cerca le voci 'TFR maturato', 'Fondo TFR' o 'Accantonamento TFR'. Se non le trovi, chiedi all'ufficio paghe.

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